Miranda July: New Society

 

Miranda July presenta, personalmente, la sua prima personale istituzionale all’Osservatorio Fondazione Prada in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. La mostra “Miranda July: New Society” è curata da Mia Locks, che introduce a sua volta l’arte di Miranda in magica sintonia con l’artista californiana. L’esposizione ripercorre la carriera trentennale dell’artista, regista, scrittrice americana dagli anni Novanta a oggi, da quando aveva 23 anni fino a oggi appena compiuti i cinquanta. Dice July che ha sempre cercato di fare la stessa cosa: vivere profondamente il momento in cui realizza un’opera insieme ad altre persone, consapevole del carattere assolutamente effimero di quello che fa. Prendetevi il tempo di assistere ai filmati delle performance di July, molti dei quali inediti, ovviamente in inglese, impregnati di tutta la contagiosa simpatia e il senso dell’umorismo di Miranda July. Il secondo piano dell’esposizione in particolare richiede una visita lenta. Ne vale assolutamente la pena.

 

 

 

Lo spazio espositivo

 

 

 

L’Osservatorio di Fondazione Prada è ospitato al quinto e sesto piano di uno degli edifici centrali della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, al di sopra dell’ottagono, al livello della cupola. Gli ambienti sono stati restaurati preservando le strutture portanti in cemento armato a vista, come anche i solai in legno e laterizio consolidati con elementi in ferro. Ampie vetrate si affacciano sulla cupola. L’Osservatorio, che occupa una superficie espositiva di 800 metri quadrati, è dedicato alla sperimentazione dei linguaggi artistici visivi e tecnologici e più in generale alla molteplicità dei linguaggi. Miranda July ha apprezzato la speciale attenzione della Fondazione Prada a esporre opere caratterizzate dall’aspetto effimero della performance e dell’installazione accogliendo “un’esposizione di questo tipo, con ardire e passione, con la volontà di correre un rischio e abbandonare il rigore istituzionale”.

 

 

 

Miranda July: New Society

 

 

 

Al primo piano della mostra “Miranda July: New Society” sono esposti oggetti di scena, costumi, documenti d’archivio, filmati e registrazioni delle performance dell’artista californiana a partire dai suoi esordi. Tra quelle più note è “New Society”, performance del 2015, che dà il titolo alla mostra. Si tratta di un esperimento sociale in tempo reale durante il quale il pubblico ha accettato la proposta di July di “restare in teatro per il resto della vita” e formare una nuova società, con tanto di costituzione. La performance traccia vent’anni di storia di July e del suo pubblico, al quale l’artista restituisce potere mettendo in discussione le dinamiche convenzionali. Durante ogni replica della performance, July ha selezionato persone per mettere in musica l’inno, disegnare la bandiera e tanto altro. Grande innovatrice nell’utilizzo delle nuove tecnologie, July mantiene un costante sforzo di spingersi oltre i suoi limiti per riuscire a trovare nuove forme e nuovi contenuti.

 

 

 

Miranda July: New Society
Miranda July: New Society

 

 

 

 

Potere e vulnerabilità

 

 

 

Il tema del potere è stato importante per l’artista fin dalle primissime esibizioni quando aveva poco più di vent’anni. Dice Miranda July: “Quando faccio una performance ho il potere nel momento in cui salgo sul palcoscenico e sono da sola, ma questo si accompagna con un senso di grande vulnerabilità proprio perché sono sola, è rischioso stare là sopra. Spesso quello che faccio è coinvolgere il pubblico e invitarlo a prendersi la scena: a quel punto sono vulnerabile all’osservazione di un’altra persona che veste in qualche modo il mio ruolo”.

 

 

 

 

L’ultimo lavoro di Miranda July

 

 

 

Al secondo piano della mostra “Miranda July: New Society” è esposto l’ultimo lavoro dell’artista, F.A.M.I.L.Y. (acronimo di Falling Apart Meanwhile I Love You), iniziato nel 2020. Si tratta di un’installazione video multicanale, composta da nove monitor, che documenta la collaborazione durata un anno tra July e sette perfetti sconosciuti performer su Instagram. July ha condiviso con loro la sua visione del processo creativo invitandoli a inviare video, su sue specifiche richieste, che lasciassero spazio a un’interazione da parte sua o di altri estranei. July selezionerà altri tre partecipanti con i quali realizzare nuovi video (all’inizio della mostra, tre monitor riportano un codice QR con le informazioni per partecipare).

 

 

 

Miranda July: New Society
Miranda July: New Society

 

 

 

Intimità e confine

 

 

 

 

Dall’interazione tra l’artista e i partecipanti al progetto F.A.M.I.L.Y. è scaturito un linguaggio fisico del tutto nuovo che ha dato come risultato è un susseguirsi di performance surreali nelle quali July e gli altri partecipanti indagano i concetti di intimità e di confine.  July ha parlato di: “uno spazio virtuale in cui potessimo mostrarci insieme ad altri e sentire uno sguardo pieno di amore da parte di altri… Mescolare questi corpi cercando di trovare una nuova sessualità, una nuova nascita avvicinandola a quella che è l’immagine che da bambini possiamo avere del sesso come una pratica che consenta una fusione totale tra due corpi, la possibilità di fondersi uno nell’altro… Sono opere caratterizzate da un grado di imperfezione, con la tecnologia che era disponibile… il concetto di famiglia intesa come possibilità di utilizzare insieme le nuove tecnologie, di stabilire delle collaborazioni e delle performance che consentano il contributo di altri.”

 

 

 

Miranda July: New Society
Miranda July: New Society, costumi

 

 

Miranda July: New Society
Miranda July: New Society

 

 

 

 

Miranda July scrittrice e regista

 

 

 

 

Durante la presentazione della mostra “Miranda July: New Society”, July ha detto: “per scrivere indosso i panni dell’intellettuale e mi svesto del mio corpo e del mio genere sessuale. Divento una specie di insetto senza sesso fatto solo di cervello che mi pone in una condizione di libertà assoluta, che è quella che consente la scrittura e la rende una pratica così bella. Continuerò a scrivere, tra due mesi esce un mio nuovo romanzo”. Accompagnano la mostra proiezioni della filmografia della regista July, per la prima volta in Italia al Cinema Godard della Fondazione Prada in Largo Isarco 2.

 

 

La mostra “Miranda July: New Society” in pratica

 

 

Osservatorio Fondazione Prada

Galleria Vittorio Emanuele II

www.fondazioneprada.org

fino al 14 ottobre

 

 

 

Miranda July: New Society
Miranda July: New Society

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