Allegro Bestiale. Viaggio ai confini della biodiversità è in scena al Teatro Carcano solo fino a domenica 2 febbraio (poi in tour in altre città italiane). Affrettatevi perché è esilarante. Ci si diverte, e molto, pur ascoltando tematiche serissime, anzi vitali. Prodotto da e con Telmo Piovani e Banda Osiris sul palcoscenico. Il professore, accompagnato da una robottina virtuale, viaggia nel futuro ma anche nel passato e nel presente a difesa della biodiversità biologica e culturale dell’Italia incontrando i musicisti-archivisti sopravvissuti negli anni. Ecco come l’arte può far avanzare la scienza anche tra chi non la frequenta. Spettacolo puro.
La biodiversità in Italia
In Italia la biodiversità e la varietà di ecosistemi è molto superiore a quella del resto d’Europa. il patrimonio italiano è tra i più significativi in ambito europeo per il numero totale di specie animali e vegetali presenti: sessantamila specie animali e diecimila di piante. Alla biodiversità ecologica si accompagna la biodiversità culturale e anche su questo terreno l’Italia domina. Il nostro Paese ha inserito la tutela della biodiversità nella Costituzione della Repubblica, a protezione delle future generazioni.
L’arte (teatrale) al servizio della scienza
Perfetto equilibrio tra tono serio e umoristico. Divertimento puro offerto dall’intramontabile e inarrivabile Banda Osiris con interpreti eccezionali, brillanti, a tratti circensi a tratti mimi e pure acrobatici nonostante l’età avanzata. Profondità tematica espressa dallo scienziato evoluzionista professor Telmo Piovani, che offre pillole di scienza per il consumo (magari ci fosse “consumo” di scienza) di tutti. In un format già sperimentato, la Banda Osiris unisce scientificità e leggerezza, musica suonata dal vivo, uso creativo degli strumenti musicali, immagini in video a discorsi scientifici in uno spettacolo che comunica in modo semplice ma profondo a tutte le fasce di età, con molta ironia.

Vulnerabilità permanente
Il professor Telmo Pievani parla delle cosiddette “emergenze” e spiega con grande chiarezza che non ci sono “emergenze” ma è tutto più che prevedibile e l’unico rimedio è la prevenzione. Parla e viene ripreso a gran voce dalla Banda Osiris che canta e diffonde il messaggio: siamo in uno stato di “vulnerabilità permanente” e dobbiamo prenderci cura della nostra biodiversità perché non abbiamo alcun diritto di distruggerla e non ci conviene nemmeno economicamente farlo. Non le emergenze ma le esigenze della gente devono essere soddisfatte.
Noi umani
“Noi umani abbiamo cambiato il mondo per depredarlo, ora facciamo fatica ad adattarci al mondo che noi stessi abbiamo stravolto”, dice il professor Pievani. “Noi umani ci crediamo al centro del mondo, ma non siamo indispensabili.” Lo spettacolo invita a riflettere sulle interconnessioni tra noi e gli altri esseri viventi, in particolare in Italia dove la diversità biologica è altissima come quella culturale, dei cibi, dei dialetti, delle tradizioni. Difendere la biodiversità, un tesoro che stiamo dilapidando con la deforestazione, il consumo del suolo, l’inquinamento, è anche una questione di giustizia verso le generazioni future alle quali rischiamo di consegnare un’Italia più povera, più instabile, più difficile da vivere.
La fauna si riprende i suoi spazi
La fauna si riprende i suoi spazi come si è visto durante la pandemia quando, reclusi in casa casa, abbiamo osservato gli animali selvatici calcare le vie delle città. La fauna si adatta, anche al riscaldamento climatico, che peggiora la situazione. Le piante e gli animali stanno salendo in quota e spostandosi. In conseguenza dell’abbandono di montagne e boschi, in Italia sono tornati lupi, orsi, linci, sciacalli dorati e persino castori. Altri animali hanno imparato a vivere benissimo attorno a noi, approfittando di noi, soprattutto cinghiali, volpi, cornacchie e gabbiani. Il professor Pievani racconta e la Banda Osiris canta e suona. Tra i testi, quelli di Sergio Endrigo degli anni Settanta nell’Arca di Noè, il Rondone del poeta Eugenio Montale, quelli di Franco Battiato con il suo Cerco un centro di gravità permanente.
Teatro Carcano
Corso di Porta Romana 63, Milano
31 gennaio ore 19:30 / 1 febbraio ore 20:30 / 2 febbraio ore 16:30
