Il carnevale di ViareggioIl carnevale di Viareggio

“Nel carnevale di Viareggio ci sono tutte le forme d’arte. Non si può parlare del carnevale senza parlare degli artisti”, esordisce così Alessandra Delle Fave, responsabile della comunicazione della Fondazione Carnevale di Viareggio, nella serata organizzata da Toscana Promozione Turistica a Milano in occasione delle Olimpiadi invernali dedicata alla dimensione creativa e ludica dell’evento viareggino. E continua: “Il carnevale, che ogni anno richiama oltre quattrocentomila visitatori da tutto il mondo, non si esaurisce nel mese delle sfilate, che noi chiamiamo corsi mascherati, è attivo tutto l’anno negli hangar della Cittadella del Carnevale dove i maestri creano le opere allegoriche.”

Abbiamo deciso di andare a Viareggio per vedere il dietro le quinte della manifestazione.

 

 

Il carnevale dei viareggini

 

 

“Il carnevale è una leva fondamentale per l’economia della città, ci lavorano tutti, non solo le squadre di artisti e artigiani affiancati da centinaia di figuranti, ma l’intera città con le sue diverse professionalità” – aggiunge Alessandra Delle Fave – “La forza del carnevale di Viareggio è che è un fatto identitario, si fa prima di tutto per i viareggini. In una città di 65mila abitanti sono ben 40mila gli abbonamenti venduti che danno accesso alle sei sfilate in programma.” Satira politica e denuncia, poesia e sogno, leggerezza e profondità convivono gettando luce su un presente fragile ma sempre con speranza per il futuro. Ciascun artista è libero di scegliere il tema del proprio carro e restituire uno spaccato della società e del mondo.

 

 

La voce degli artisti

 

 

Nella serata dedicata al carnevale di Viareggio a Milano hanno presentato i loro temi i tre artisti presenti. “Spiegare perché si fa il carnevale è come spiegare il sapore del cioccolato: non si può”, dice Benjamin Lebigre citando le parole del padre. “È talmente bello, talmente complicato e ha una valenza fortissima che unisce, per un mese viviamo tutti in una bolla utopica. Noi quest’anno abbiamo fatto un carro che si chiama il Gran Casino e rappresenta i potenti del mondo che giocano alla roulette: Il mondo è diventato un gioco e grande croupier è il Diavolo che se la ride guardando la scena. Carnevale è questo modo goliardico di parlare di quello che succede nel mondo e per noi era necessario portare una satira che facesse riflettere ma anche esorcizzasse in qualche modo.”

 

 

 

Il carnevale di Viareggio
Gran Casino

 

 

Interviene Matteo Raciti che del suo carro Non scendo più dice: “Cosimo, il Barone rampante di Calvino, è questo bambino che rappresenta il nostro fanciullino, il bimbo interiore che fa le linguacce al potere. La linguaccia è la nostra parte più dolce e fragile, che il mondo della cultura e dell’arte fa al potere. Il carnevale fa satira politica, di costume, offre la possibilità di vedere tante visioni differenti della società e del mondo attraverso l’arte. Un’arte popolare che crea arte partecipata. È meravigliosa la possibilità di coinvolgere tantissime persone comuni, che si prestano come figuranti per questo grande spettacolo. Il carnevale ha una valenza sociale importante, crea condivisione per diversi mesi, in un carro ci sono tantissime professionalità che collaborano.”

 

Interviene Umberto, che parla anche per Stefano e Michele della famiglia Cinquini: “Per il carro di quest’anno l’idea è venuta a mio figlio. Per me il tema della violenza domestica era pericoloso, ma mio figlio ha avuto un’intuizione per trasformarla in poesia. Ha detto: è semplice, trasformiamo un rovo di spini in un campo di fiori e lo intitoliamo Nemmeno con un fiore. Se solo si riuscisse a capire che amare non è possedere, riusciremmo a cambiare ogni spina in un fiore.”

 

 

Capolavori leggeri

 

 

Quando i corsi mascherati che sfilano sui viali a mare sono conclusi e sembra che il carnevale sia finito, andate a visitare il Museo del Carnevale nella Cittadella, il complesso attorno alla grande piazza dedicata a Burlamacco, icona della manifestazione, che ospita gli hangar e vive tutto l’anno. Abbiamo raccolto la testimonianza del curatore museale Andrea Mazzi, che dice: “Questo è un polo creativo unico nel suo genere perché quello che è esposto nel museo viene creato qui, è artigianato che sconfina nell’arte. Negli hangar prendono forma i carri allegorici e le ditte artigiane lavorano anche per teatri, cinema, televisione, pubblicità, anche con grandi artisti. Ogni capannone ospita un carro di prima categoria oppure uno di seconda, che ha altezza massima di undici metri, e altre realizzazioni. I carri restano in vita fino a fine agosto, d’estate vengono fatti uscire in alcune occasioni, dal 1 settembre inizia la demolizione per lasciare spazio alle nuove invenzioni. È la legge dell’effimero.”

 

 

 

Il carnevale di Viareggio
La Cittadella del carnevale

 

 

 

Il Museo del Carnevale

 

 

Ospitato nella Cittadella, il Museo del Carnevale ripercorre le tappe della storia della manifestazione a partire dal 1873. “La prima sfilata fu il martedì grasso nel centro storico di Viareggio, sulla via Regia da cui viene il nome della città” – continua a raccontare il curatore. “Fecero la loro apparizione i primi carri trionfali che celebravano le invenzioni dell’epoca come la bicicletta e i fiammiferi, sempre in modo ironico. Erano sculture pesanti in gesso e legno costruite dai carpentieri dei cantieri navali che fin dal Settecento creavano imbarcazioni leggendarie. La loro capacità tecnica unita alla vena artistica di pittori e scultori locali ha dato forma alla figura ibrida dell’artista-artigiano, tecnico e creativo.” Andrea Mazzi prosegue: “Nel 1905 la sfilata si trasferì sul lungomare, ritrovo in estate della mondanità internazionale, un palcoscenico molto più grande dove poter sviluppare le dimensioni dei carri. I viali a mare sono così ampi anche grazie al carnevale, la città si è sviluppata in funzione del carnevale. Non vedrete mai un cavo sospeso, vengono tutti interrati, niente deve ostacolare il passaggio dei carri. Nel 1921, il primo carnevale dopo la grande guerra, intervenne la musica con un piccolo complesso musicale a bordo del carro, che divenne un teatro viaggiante. Nel 1925 fu introdotta la tecnica della carta a calco al posto del legno per realizzare i carri che divennero costruzioni leggerissime benché colossali. Nel 1931 nacquero Burlamacco e Ondina per mano del pittore futurista viareggino Uberto Bonetti che prese elementi delle maschere della tradizione scomponendoli e ricomponendoli con una rilettura del passato in chiave futurista. Burlamacco è accompagnato da una figura femminile, che oggi è diventata una maschera ma era stata immaginata come una bagnante. È una maschera che arriva dal mare. Il richiamo del mare è costante e sintetizza le due anime di Viareggio: la stagione balneare e quella del carnevale.”

 

 

Museo del Carnevale, Viareggio
Museo del Carnevale, Viareggio

 

 

Il carnevale di Viareggio
Museo del Carnevale, Viareggio – Espace Gilbert

 

 

La mostra

 

 

Oltre allo spazio riservato alla collezione permanente del Museo, dove si scoprono l’arte della carta a calco, i segreti dei movimenti, alcuni plastici di carridel passato, elementi delle costruzioni allegoriche e una collezione di opere di pittura e scultura contemporanea, uno spazio è dedicato alle esposizioni temporanee. Fino al 19 aprile la mostra “Colore, musica e maschere. Burlamacco e oltre” esplora il tema del colore a partire dai tre colori, bianco, rosso e nero, scelti da Uberto Bonetti per Burlamacco, apparso per la prima volta sul manifesto ufficiale del Carnevale del 1931.

 

 

Museo del Carnevale, Viareggio
Museo del Carnevale, Viareggio

 

Museo del Carnevale, Viareggio
Museo del Carnevale, Viareggio

 

 

La notte dei bozzetti: il carnevale d’estate

 

 

Il 10 agosto nella notte di San Lorenzo alle ore 21 è festa grande, a ingresso libero. È La notte dei bozzetti, uno spettacolo nel quale ogni maestro svela il bozzetto del carro che sfilerà nel carnevale successivo attraverso coreografie, balletti, sketch e proiezioni sul maxischermo. La piazza si riempie, le due anime di Viareggio s’incontrano.

 

 

Informazioni e prenotazioni

www.viareggio.ilcarnevale.com

https://viareggio.ilcarnevale.com/carnevale-cittadella/cittadella

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