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Francesca Piana

Viaggi e fatti di cultura

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agosto 21, 2018

Savona, la bell’addormentata


Se andate a Savona, andateci nel fine settimana, altrimenti troverete i luoghi più interessanti da visitare rigorosamente chiusi, a eccezione di qualche ora mattutina o delle aperture straordinarie nei giorni di approdo delle navi da crociera. La città, che ha dato i natali a personaggi illustri quali papa Giulio II, mecenate tra altri di Michelangelo Buonarroti, e l’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini, fa poco per promuoversi ed è un peccato perché lo meriterebbe. Nel 2008, quando avevo visitato Savona per scriverne in una guida turistica, ci avevano annunciato il rilancio turistico della città a partire dalla fortezza del Priamar, che avrebbe accolto esposizioni, spettacoli ed eventi culturali. Ci sono tornata all’inizio di gennaio, ahimè in un giorno feriale, e ho trovato una situazione immutata: chiusi il Museo Pertini, il Museo Archeologico, la mostra dedicata a Milena Milani. Potete immaginare che nei giorni compresi tra capodanno e l’Epifania i luoghi di maggiore interesse turistico della seconda città della Liguria siano blindati? Poco conosciuta, ma meritevole di visita, Savona è una bell’addormentata. Ci sarà un principe azzurro?

Savona, fortezza del Priamar

Savona, fortezza del Priamar

La Fortezza del Priamar
I luoghi d’interesse culturale a Savona ci sono. In primo luogo la Fortezza del Priamar, presenza imponente che si trova, a sud del porto, sul colle sito del primo insediamento risalente all’età del Bronzo. Sul promontorio in età medievale era la cittadella monumentale, rasa al suolo dalla Repubblica di Genova, che nel 1542 vi edificò l’attuale fortezza, poi ampiamente rimaneggiata. Adibita a carcere, ospitò nel 1830-31 Giuseppe Mazzini. Se capitate a Savona in un giorno feriale, accontentatevi della grandiosa architettura militare e del panorama, i musei all’interno della fortezza sono quasi sempre chiusi e non si tratta di musei marginali in Liguria. Il Civico Museo Storico-Archeologico custodisce l’esposizione di reperti provenienti dagli scavi del Priamar dall’epoca della sua più antica frequentazione al Cinquecento. Il Museo d’Arte Sandro Pertini e Renata Cuneo contiene i dipinti e le sculture di arte contemporanea donate alla città dall’ex presidente della Repubblica e la raccolta di sculture e disegni dell’artista Renata Cuneo, attiva per buona parte del secolo scorso.

Savona, fortezza del Priamar

Savona, fortezza del Priamar, mostra Milena Milani

Il centro storico
Il centro storico di Savona si visita a piedi passeggiando nei vicoli di origine medievale. La Pinacoteca Civica, in piazza Chabrol al n. 3 nel cinquecentesco palazzo Gavotti, è una delle più prestigiose raccolte d’arte dei secoli dal XIV al XX in Liguria. Ampio spazio è riservato al periodo di massima fioritura artistica della città, a cavallo dei secoli XV-XVI, dovuto al mecenatismo dei due papi savonesi Sisto IV e Giulio II. Dipinti, sculture e la bella collezione di ceramiche, l’arte con la quale Savona ha espresso la propria identità dal Quattrocento ai giorni nostri, che non abbiamo potuto vedere essendo la Pinacoteca chiusa nel pomeriggio. Identica chiusura per la prestigiosa Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani, nello stesso palazzo, con dipinti e sculture di maestri del XX secolo donati dalla scrittrice e artista savonese, tra le muse dei grandi artisti del Novecento, compagna del celebre gallerista Carlo Cardazzo alla cui memoria è dedicata la collezione.
  

La Cappella Sistina
Scoraggiati dalle chiusure multiple dei luoghi di maggiore interesse in città, che avevamo in mente di visitare, ci siamo diretti alla cattedrale di Santa Maria Assunta, non tanto per la facciata ottocentesca quanto per le opere custodite nel maestoso interno, provenienti dall’antico Duomo del Priamar, tra le quali il pulpito marmoreo cinquecentesco. Casualmente ci siamo imbattuti in un volontario della diocesi, che illustrava a un gruppo di visitatori il monumentale coro ligneo intarsiato realizzato nel 1520. Grazie al suo intervento, abbiamo potuto visitare anche l’attigua Cappella Sistina, che altrimenti sarebbe stata sbarrata. È stato un vero colpo di fortuna. La cappella si presenta nell’aspetto rococò a stucchi policromi, con un bell’organo settecentesco, e conserva dell’originario mausoleo votivo voluto da papa Sisto IV per i genitori il monumentale sepolcro scolpito e resti della decorazione ad affresco. Da vedere.

Savona, Cappella Sistina

Savona, Cappella Sistina 

Farinata, panissa e chinotto
Un indirizzo storico, dove si fa sempre la coda se non si prenota per tempo, è l’osteria Vino e farinata, nella centrale via Pia al n. 15r: si assaggiano farinata, la cui tradizione è viva a Savona, sottile, dorata e croccante in superficie, acciughe fritte, moscardini alla diavola, pescato del giorno cotto nel forno a legna, zuppa di pesce. Alternativa più defilata, nel vicolo Crema La Friggitoria Fette, regno della panissa, a base di farina di ceci. Nella porticata via Paleocapa, una delle principali strade dello shopping, al n. 21r la Pasticceria Besio è specializzata nel chinotto di Savona, candito e al maraschino, Presidio Slow Food presente in Italia solo in quest’area ligure. Al chinotto anche i prodotti cosmetici di Abaton, al n. 76r di via Paleocapa, dall’aroma aspro e penetrante adatto a chi ama gli agrumi. In piazzetta Chabrol, la caratteristica Latteria Gina, frequentata per i frappé e la cioccolata calda.

Savona

Savona, Latteria Gina 

Le torri del porto
Antistante la darsena portuale, unica parte sopravvissuta del porto medievale, all’estremità meridionale si erge la Torre del Brandale, nell’omonima piazza, che deriva il nome dall’asta della bandiera comunale. Nelle vicinanze, in via Giuria al n. 64r, è il mercato del pesce, aperto la mattina (e il sabato pomeriggio), ma il momento migliore per frequentare l’animata area portuale è la sera, quando il centro storico si spegne. Simbolo cittadino, all’imbocco settentrionale della vecchia darsena, la Torre del Pancaldo, nell’omonima piazza, che rappresenta l’ultimo resto della trecentesca cinta muraria della città ed è intitolata al navigatore savonese che compì con Magellano la circumnavigazione del globo.

 

La Torre del Brandale

Da non perdere
Il 30 marzo la processione del Venerdì Santo, che si svolge solo negli anni pari, prende avvio verso le 20.30 dalla cattedrale: è una delle più scenografiche manifestazioni religiose della Settimana Santa in Italia. Si apprezzano pregevoli gruppi lignei policromi intagliati da artisti locali, che raffigurano le tappe della Passione di Cristo.

Orari di visita validi fino a metà giugno
Alla Fortezza del Priamar:
Civico Museo Storico-Archeologico
Giov-ven 10-13, sab 10-14 e 16-18, dom 15-18
Museo d’Arte Sandro Pertini e Renata Cuneo
Mar 11-13 (o su prenotazione)
Mostra Milena Milani, 100 anni di arte e di vita
Aperta solo di venerdì, sabato e domenica (fino al 18 febbraio)
In centro città:
Pinacoteca Civica
Da merc a dom 10-13.30, sab anche 15.30-18.30
Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani
Da merc a dom 10-13.30, sab anche 15.30-18.30
Cappella Sistina
Sab-dom 10-12.30 e 16-18
Per le visite guidate, tel. 019.8389636

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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4 Risposte “Savona, la bell’addormentata”

  1. Salvatore Sorrentino
    gennaio 23, 2018 a 7:57 pm

    La magia di Savona per un visitatore si rivela anche con il porto che entra nel centro storico e che si trasfigura con la presenza delle mastodontiche navi da crociera che svettano quasi sopra i palazzi storici. Per un attimo si rimane a sognare quando, al posto di questi colossi del mare, erano ormeggiati dei velieri.

    • Francesca Piana
      gennaio 27, 2018 a 8:56 am

      Verissimo, concordo assolutamente!

  2. Maddalena
    gennaio 28, 2018 a 12:48 pm

    Ma ora si viaggia solo nel fine settimana? Dal lunedì al giovedì non c’è niente da vedere a Savona se non il porto e il centro storico? Amministratori della città, rimediate a questa scarsità di proposte e aprire la vostra bella casa agli ospiti, sempre!

    • Francesca Piana
      marzo 20, 2018 a 10:54 am

      Davvero incredibile, Maddalena!

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