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Francesca Piana

Viaggi e fatti di cultura

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Novembre 21, 2019

Salonicco, porta d’Oriente dell’Europa


 

Voglia di staccare la spina per qualche giorno? Un weekend lungo in una città insolita rispetto alle mete più consolidate? Una breve immersione in un mondo levantino ed esotico, lontano (culturalmente) eppure vicino (due ore e mezza di volo da Milano)? Vi presento Salonicco, seconda città della Grecia dopo Atene, defilata e seducente ai confini orientali dell’Europa. Piccola, sicura, piacevole da visitare, la città portuale affacciata sul bellissimo mar Egeo unisce il fascino dell’Oriente all’eleganza dell’Occidente, anche in cucina, considerata la migliore del Paese.

 

Quando visitarla

 

Salonicco si può visitare in qualsiasi periodo dell’anno (preferibilmente non in gennaio e febbraio, i mesi più freddi). Si celebra il 26 ottobre la festa del patrono San Demetrio, al quale è dedicata la bella chiesa di Agios Dimitrios, con processioni, musica, piatti tipici e festeggiamenti in tutta la città.  Merita, ma è necessario prenotare l’alloggio in anticipo.

 

Un po’ di storia

 

Città di frontiera situata in Macedonia, nella Grecia settentrionale, Salonicco ha una storia importante. Fu fondata nel 315 a.C. dal generale macedone Cassandro, che le diede il nome della moglie Tessalonica, sorellastra di Alessandro Magno. Sotto i Romani divenne capitale di uno dei quattro stati della provincia di Macedonia acquisendo importanza grazie alla costruzione della Via Egnatia (l’odierna Odos Egnatia), che univa Roma all’Oriente. Nel 300 fu residenza dell’imperatore Galerio, acquisendo poi grande importanza sotto Giustiniano e divenendo un notevole centro dell’arte musiva. Svolse un ruolo di rilievo durante i secoli dell’impero romano d’Oriente. Fu conquistata nel 1430 dai Turchi, che la tennero fino al 1912-1922 quando l’impero ottomano crollò e l’ultimo sultano venne deposto. Nel 1492 diede asilo a oltre 20mila ebrei cacciati dalla Spagna trasformandosi in una delle città più ricche dell’Oriente. Chiese bizantine, resti romani, moschee, bagni turchi e mercati di sapore orientale, le tracce del suo passato sono evidenti nel centro città.

 

Salonicco

Salonicco, mosaici

 

 

La città bassa

 

La città bassa, moderna, è percorsa da viali fiancheggiati da palazzi signorili con negozi eleganti, caffè e moltissimi luoghi di ritrovo. Cuore della città bassa è la bellissima piazza Aristotele (platia Aristotelous), il salotto urbano scenograficamente affacciato sul mare, che è una delle più grandi e imponenti di tutta la Grecia. La passeggiata a mare, Leoforos Nikis, è costellata di locali e caffè fino alla Torre Bianca, a sud, torre cinquecentesca che ospita una mostra permanente sulla storia della città. Il centro storico è compatto e si può esplorare a piedi.

 

 Chiese e mosaici bizantini

 

Agios Georgios, Agia Sofia, Panagia Halkeon, Agios Dimitrios, Dodeka Apostoli, Panagia Ahiropiitos, Panagia Halkeon sono solo le principali tra le bellissime chiese bizantine di rito greco ortodosso decorate da pregevoli mosaici, classificate patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

 

Agios Georgios

 

Sintesi eloquente della storia della città, Agios Georgios è l’antica Rotonda che risale all’inizio del IV secolo quando fu innalzata come mausoleo per l’imperatore Galerio. La chiesa è allineata all’asse su cui si trova l’Arco di Galerio, che celebra le vittorie dell’imperatore. All’interno del luogo di culto sono splendidi mosaici della fine del IV secolo. Alzate gli occhi e, se anche non siete esperti di arte musiva, apprezzerete la grande bellezza di quelli che ornano la cupola con santi martiri sullo sfondo di architetture e, nei medaglioni, raffigurazioni di uccelli, fiori e frutta. Trasformata in chiesa intorno al 1400, divenne moschea sotto i Turchi, che nel 1591 eressero il minareto, tuttora presente.

 

Salonicco

Salonicco, Arco di Galerio e Agios Georgios

 

 

Salonicco

Salonicco, mosaici all’interno della chiesa di Agios Georgios

 

 

Agios Dimitrios

 

È il monumento più visitato della città, eretto secondo la tradizione nel V secolo nel luogo del martirio di S. Demetrio, patrono della città. La grande basilica fu riedificata nel VII secolo e, fortemente danneggiata dal devastante incendio che colpì la città macedone nel 1917, venne ricostruita a più riprese. L’interno è maestoso, con ben sei matronei, e può accogliere fino a 1500 fedeli. Bellissimi i mosaici, che si trovano sui pilastri della cappella absidale, raffiguranti S. Demetrio e storie della sua vita. Nella cripta sono resti di bagni termali romani. Pure questa chiesa fu trasformata in moschea dai Turchi.

 

 

Salonicco

Salonicco, Agios Dimitrios

 

 

Agia Sofia

 

Chiesa imponente e suggestiva risalente alla prima metà dell’VIII secolo, edificata sul modello della Santa Sofia di Costantinopoli, per secoli adibita a moschea dai Turchi. Mosaici di grande pregio sono: nella cupola, Ascensione di Cristo, nel catino la Vergine col Bambino e, il più antico, che risale all’VIII secolo, sull’arco absidale raffigura una grande croce d’oro.

 

Gioielli macedoni in lamina d’oro

 

Al Museo archeologico, ricco di importanti reperti provenienti dalla Macedonia e dalla Tracia, bisogna andare anche solo per ammirare gli sfavillanti gioielli macedoni in lamina d’oro provenienti da corredi funerari prevalentemente di epoca arcaica e classica. Diademi, maschere, orecchini, collane di straordinaria fattura e modernità di disegno.

 

Salonicco

Salonicco, Museo Archeologico

 

 

La città alta

 

La città alta conserva l’impronta orientale nel pittoresco quartiere turco, un intreccio di vicoli e scalinate punteggiato di piccole chiese bizantine, diverse delle quali furono trasformate in moschee. Il quartiere è stato in gran parte riedificato riprendendo lo stile tradizionale e solo alcune case presentano parti in legno scampate all’incendio del 1917. Imponenti le mura del V secolo, rimaneggiate in epoca bizantina e poi dai Turchi, che cingono la città alta, intervallate da porte e torri. A ridosso delle mura si trova l’Eptapirgion, una struttura fortificata a lungo utilizzata come prigione, chiusa nel 1998. Dall’alto si gode un bel panorama della città.

 

Salonicco

Salonicco, città alta

 

 

Capitale gastronomica della Grecia

 

Considerata la capitale gastronomica della Grecia, Salonicco ha un’offerta culinaria eccellente. Si mangia benissimo (quasi) ovunque senza spendere molto (10-15 euro per un pasto completo vino incluso). In particolare nei numerosi, piccoli locali chiamati ouzeri, il cui nome deriva dall’ouzo, liquore distillato dalle vinacce e aromatizzato all’anice diffuso in tutto il Paese. Nel Nord della Grecia al posto dell’ouzo si beve perlopiù l’analoga e più forte acquavite all’anice nota come tsipouro.

 

 Specialità locali a cavallo tra Oriente e Occidente

 

Nell’ouzeri si assaggia ottimo pesce e sfiziose specialità locali che mescolano sapori d’Oriente e d’Occidente. Chiamateli pure meze, mezedes al plurale, antipasti, ma sono porzioni talmente abbondanti da costituire un pasto completo. Vengono sempre messi al centro della tavola e condivisi secondo il costume greco. L’insalata greca non manca mai, generosa e freschissima, a base di pomodori, cetrioli, cipolle, olive nere e feta. Anche il tzatziki è spesso presente, a base di yogurt greco, cetrioli e aglio. Le dolmadakia invece sono foglie di vite farcite con riso e carne trita. Non mancano mai polpo in insalata, pesce alla griglia o fritto, spiedini di carne di agnello o maiale e formaggio fritto.

 

Salonicco

Insalata greca

 

 

Dove mangiare e divertirsi

 

Numerosi ristoranti e tabernas (simili alle nostre trattorie) si trovano nelle vicinanze di piazza Aristotele mentre, sempre nella città bassa, molte ouzeri sono nei pressi del mercato centrale Kapani, adatti per il pranzo. Nei pressi del porto nel quartiere di Ladadika si trovano numerosi ristoranti adatti specialmente per la cena, già che è questo il cuore della movida notturna. Città universitaria e cosmopolita, Salonicco ha una vivace vita notturna e moltissimi locali.

 

Caffè e dolcetti

 

Se entrate in un kafenion, un caffè, potete chiedere “ena eleniki cafe, parakalo”, un caffè greco, per favore. Ristretto e forte, è analogo a quello turco, ma non chiedete caffè turco, i greci ci rimangono male. Va lasciato decantare affinché si depositi il fondo. Il greco è una lingua difficile, ma qualche parola aiuta a rompere il ghiaccio in una città ancora ai margini dei flussi turistici. Accompagnano solitamente il caffè i loukoumi, dolcetti gelatinosi aromatizzati alla rosa o ad altri aromi. Una piccola, deliziosa pasticceria artigianale che li produce è Papadopoulos Loukoumia, Lonos Dragoumi 49. Anche da portare in dono a chi è rimasto in Italia. Si trova a brevissima distanza dall’Antigon Urban Chic Hotel (vedi oltre).

 

Salonicco

Salonicco, dolcetti loukoumia

 

 

Dove dormire

 

Antigon Urban Chic Hotel

 

Un cinque stelle di lusso molto raffinato appartenente alla prestigiosa catena de The Leading Hotels Of The World. In ottima posizione centrale a breve distanza da piazza Aristotele. Si fa un’eccellente colazione in un ambiente dal pavimento vetrato, che lascia intravedere resti romani.

www.antigonhotel.com

 

City Hotel

 

Un hotel Di design a quattro stelle, in centro, non lontano dalla vivace via Tsimiski, dove si trovano i negozi dei brand più noti come nella vicina via Gounari, e da piazza Aristotele.

www.cityhotel.gr

 

Informazioni turistiche

www.thessaloniki.travel

 

 

 

 

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