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Questo è il primo post dedicato al Festival del deserto a Douz, in Tunisia alle porte del deserto.
Regalo di Natale
Hedi ben Mohamed ben Abdallah ben Said. Hedi figlio di Mohamed figlio di Abdallah figlio di Said. Hedi era giovane come la maggioranza dei tunisini, parlava un fluido francese e un discreto italiano, come la maggioranza dei tunisini. Chiacchierava volentieri del suo paese, come la maggioranza dei tunisini. Non sapeva scrivere, come la maggioranza dei beduini. L’albergo che avevamo scelto a Douz era nel cuore dell’oasi. Avevamo gli occhi ancora pieni delle danze, delle spade scintillanti, delle corse dei levrieri, dei costumi che per quattro giorni invadono ogni inverno le prime dune del Sahara tunisino dove va in scena il Festival del deserto. La sera in albergo i giovani tunisini venuti per l’occasione ballavano per festeggiare. Si muovevano con grazia. Alcune ragazze, quelle di città, in minigonna, diverse donne col chador.
Gli uomini da una parte, le donne dall’altra, separati dal muro invisibile della tradizione. Hedi ci era venuto a prendere all’albergo con il suo carretto trainato da un mulo. Per una passeggiata notturna. Ci eravamo accomodati stretti stretti per il freddo della notte. Ma non bastava. Hedi ci aveva gettato addosso un burnous, il caldo mantello degli uomini del deserto. Gli occhi guardavano la scia che lasciavano le ruote sulla sterrata, le palme da dattero, il cielo grondante di stelle. Hedi ci fece fare il giro dell’oasi, poi si fermò a casa sua: un grande cortile con qualche muro intorno. La madre ci offrì il tè con i datteri. Hedi poi ci riaccompagnò all’albergo nell’oasi. Quando ci salutammo, ci chiese l’indirizzo di casa per mandarci una cartolina. Il giorno seguente partimmo. Dopo qualche tempo ci arrivò un pacchetto. Era una scatola fatta con assicelle di legno che Hedi aveva inchiodato con le sue mani. L’aveva riempita di datteri. Altro che luminarie e champagne, quello era un regalo di Natale.
Dal 25 al 28 dicembre il Festival del Sahara, a Douz presso l’oasi, celebra le tradizioni, la cultura e lo spirito nomade del Sud tunisino. 57esima edizione
Per informazioni: Ente Nazionale Tunisino per il Turismo www.discovertunisia.com/it