Capbreton

Una duna lunga centossessanta chilometri lungo l’oceano Atlantico e le immense spiagge deserte: ecco Capbreton, nella regione della Nuova Aquitania, dipartimento delle Landes. Un luogo speciale che sembra Africa ma è il Sud-ovest della Francia, con atmosfera sportiva e chic allo stesso tempo. Le grandi onde dell’oceano Atlantico cavalcate dai surfisti, le spiagge di sabbia fine, le passeggiate lungo il Sentiero della duna, le foreste di pini, i percorsi ciclabili, natura e sport armoniosamente intrecciati. E poi, le cene informali con i piedi nella sabbia nei chioschi sulla duna, il porto con il mercato del pesce, il lago marino di Hossegor e le degustazioni di ostriche. I luoghi sono magici, il clima favorevole e ci sono alcune chicche da visitare nelle vicinanze. Un periodo molto godibile è maggio o giugno quando le giornate sono lunghissime e i turisti pochi, ma anche agosto e settembre non sono da scartare, l’affollamento non è mai quello delle spiagge nostrane. Di surfisti ce ne sono sempre e guardarli è uno spettacolo.

 

 

 

Capbreton
Plage des Oceanides, Capbreton

 

 

Capbreton
Plage des Oceanides, Capbreton

 

 

 

La duna

 

 

 

Le spiagge di Capbreton sono ampie e selvagge, di sabbia fine e dorata. Si estendono a perdita d’occhio, modellate dal vento e battute dalle potenti onde oceaniche che attirano surfisti da tutta Europa. Senza stabilimenti balneari, al massimo qualche ombrellone portato da casa da chi si vuole riparare dal sole. Ma è soprattutto la grande duna a caratterizzare il paesaggio di Capbreton che evoca le dune del deserto soprattutto in inverno o nelle giornate ventose, quando la vegetazione è meno rigogliosa. Da percorrere almeno in parte il Sentiero della Duna che tocca plage des Océanides, de la Piste, de la Savane e altre. A differenza di località vicine più turistiche, Capbreton conserva un’atmosfera rilassata e autentica.

 

 

 

Capbreton
Capbreton, il Sentiero della Duna

 

 

Capbreton
Capbreton, blockhaus

 

 

 

Spiagge e chiringuitos

 

 

 

Quasi sei chilometri di magnifiche spiagge tra Hossegor a nord e Labenne a sud, divise in due dal porto delle Landes. Plage des Oceanides è una delle più spettacolari anche per apprezzare le evoluzioni dei surfisti. Sulla duna davanti all’oceano si trova il ristorantino Soweto, pochi piatti ben preparati, atmosfera piacevole, musica diffusa e di fianco una scuola di surf. A una quindicina di minuti a piedi lungo il litorale in direzione nord si raggiungono i blockhaus, fortificazioni costiere erette dai tedeschi negli anni Quaranta in cima alla duna, che oggi vengono parzialmente sommersi con l’alta marea. Poco oltre alla sommità della duna un altro gradevole ristorantino, Terramar, poco più che un chiosco (chiringuito) che domina la plage du Santocha con splendido panorama sul Paese Basco e la Spagna. Musica dal vivo il mercoledì sera nella bella stagione.

 

 

 

Capbreton
Capbreton, Surf Club Soweto

 

 

 

Capbreton
Vista da Soweto, Capbreton

 

 

 

Il Grand Canyon sottomarino

 

 

 

Meraviglia geologica del Golfo di Guascogna e caratteristica unica di Capbreton è il Gouf de Capbreton, uno dei più sorprendenti canyon sottomarini del mondo dalla straordinaria biodiversità. Ha inizio a soli 300 metri dalle spiagge di Capbreton e scende progressivamente estendendosi per 270 chilometri di lunghezza. Alla sua estremità, al largo della città spagnola di San Sebastian, misura 15 chilometri di larghezza ed è profondo oltre 4000 metri. Questo Grand Canyon del Colorado sottomarino rende le acque particolarmente ricche di vita, con una ventina di specie di mammiferi marini e una quindicina di specie di squali oltre ad alcune rarità. Negli abissi si trovano il leggendario calamaro gigante e il regaleco o pesce remo di grandi dimensioni. Il Gouf de Capbreton rende inoltre le onde in superficie meno forti dato che l’energia dell’onda lunga oceanica è assorbita dalla profondità. Il mare è perciò meno impetuoso nelle spiagge centrali di Capbreton mentre le onde sono più pericolose dove il fondale è più basso.

 

 

 

Hossegor, il lago e le ostriche

 

 

 

Immediatamente a nord di Capbreton, e confinante, è la vivace e più mondana stazione balneare di Hossegor. Il lago marino di Hossegor è costeggiato da un bel sentiero pedonale che si percorre in un’ora circa. A metà percorso, all’estremità nord del lago, una sosta imperdibile è da fare presso l’allevamento di ostriche Chez Jerome per una degustazione. Sei, nove o dodici ostriche di diverse misure accompagnate da vini bianchi e rosé ed eventuali tapas. Memorabile al tramonto.

 

 

 

Il vino delle sabbie dell’oceano

 

 

La sabbia è onnipresente nel terreno delle Landes. Nel XIV secolo i pescatori piantavano le vigne per ancorare la duna mobile. Erede del vigneto storico di Capbreton è il Domaine de la Pointe, vigneto certificato biologico che si estende su cinque ettari a 800 metri dall’oceano. Il terroir è atipico, composto al 97 per cento di sabbia bianca della duna, fiancheggiata dalla foresta di pini e querce da sughero, con la forte influenza dell’oceano. La visita guidata al vigneto sulla sabbia merita così come la degustazione di vini particolari di vitigni Chenin, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon: ecco i Vins des sables de l’ocean.

 

 

 

Per informazioni

Office de Tourisme de Capbreton

www.capbreton-tourisme.com

 

 

 

Biarritz

 

 

 

A trenta chilometri da Capbreton sulla costa basca, Biarritz è una località balneare elegante di fama internazionale nel Golfo di Guascogna. Grazie al clima eccezionale di cui gode con inverni miti ed estati piacevoli e alla bellezza dello scenario naturale verso metà dell’Ottocento Napoleone III e l’Imperatrice Eugenia la scelsero come luogo di villeggiatura prediletto. La cittadina sulla costa atlantica divenne emblema del turismo chic dell’aristocrazia europea. Vi si trovano alcune delle migliori spiagge d’Europa per la pratica del surf e numerose scuole di surf. Biarritz offre anche molti luoghi da scoprire, dall’Aquarium alla Città dell’Oceano, dal Casinò Municipal al Rocher de la Vierge fino alla sorprendente Cappella Imperiale.

 

 

 

La Grande Plage e le passeggiate

 

 

 

La Grande Plage, nel cuore della città, dominata dal Casinò Municipal, è un luogo ideale per il surf con onde accessibili a tutti i livelli. Una bella passeggiata a mare verso nord raggiunge il Faro di Pointe St-Martin, che domina Cap Saint Martin con vista sulla costa, l’oceano e le montagne. Il lungomare verso ovest costeggia il Port des Pêcheurs, caratteristico porticciolo di pescatori, e raggiunge il Rocher de la Vierge, scoglio simbolo della città che affiora dal mare sovrastato da una statua della Vergine. Raggiungibile attraversando la passerella costruita da Gustave Eiffel, offre un panorama spettacolare sull’Oceano e la costa basca fino alle pendici dei Pirenei.

 

 

 

Biarritz
Aquarium Biarritz

 

 

Aquarium

 

 

Merita anche per chi non intende visitare l’Aquarium (https://www.aquariumbiarritz.com/fr/ ) vedere l’edificio in stile Art decò che lo ospita sull’Esplanade de la Vierge. Con i bambini si entra nell’acquario, che ha 370 mila visitatori all’anno, e si segue un percorso espositivo che esplora il Golfo di Guascogna ma anche le zone interessate dalla Corrente del Golfo fino al Mar dei Caraibi e al Pacifico. Una cinquantina di vasche ospitano squali, razze, barracuda e pesci tropicali. 530 specie di cui 8 di squali. Il Golfo di Guascogna è uno degli ecosistemi marini più ricchi d’Europa popolato da foche, polpi, meduse, tartarughe marine, crostacei, luogo privilegiato per gli uccelli migratori e zona attraversata da importanti rotte marittime legate alla pesca (anche della balena) e al trasporto delle merci. Un apposito spazio è riservato alle meduse, che sono composte al 96 per cento di acqua, prive di cuore e branchie e non nuotano ma vanno alla deriva, presenti in quasi tutti gli oceani. Si racconta che il polpo è un mollusco molto intelligente in grado di sfuggire ai predatori con diverse tecniche. Per i piccoli da vedere il pasto delle foche grige, due volte al giorno alle 10.30 e alle 17. Vicino, vale la pena di fermarsi per l’aperitivo o la cena al Rooftop Olatua Biarritz con vista a 360 gradi sull’Oceano e il litorale, e indimenticabili tramonti.

 

 

 

La Cappella imperiale

 

 

Una curiosità da non perdere è la Cappella imperiale, che può essere esplorata solo con visita guidata (su prenotazione www.tourisme.biarritz.fr). La cappella venne eretta in stile eclettico nel 1865 su richiesta dell’imperatrice Eugénie de Montijo e divenne luogo di culto dell’imperatrice e del consorte Napoleone III. Fu dedicata alla Vergine di Guadalupe, la vergine nera patrona del Messico in onore dei soldati francesi impegnati nel Paese latinoamericano dove Napoleone III aveva lanciato una spedizione militare nel 1861. I particolari artistici sono degni di nota a partire da Nostra Signora di Guadalupe rappresentata nel catino absidale. Il soffitto a cassettoni è di gusto ispano-moresco allo stile di Grenada, città natale dell’imperatrice. Elementi decorativi in vetro di Murano rappresentano la melagrana tagliata in due, frutto simbolo della città andalusa. Anche la ceramica della manifattura di Sèvres è alla maniera degli azulejos tipici di Grenada. Si notano anche le iniziali della famiglia imperiale: la N di Napoleone, la E di Eugénie, la L di Louis, il figlio, così come l’aquila imperiale sull’arco trionfale.

 

 

Biarritz
Biarritz, Cappella Imperiale, Vergine di Guadalupe

 

 

Halles de Biarritz

 

 

Da vedere oppure per fare acquisti o fermarsi a pranzo, il mercato coperto (http://www.halles-biarritz.com/) in Rue des Halles al n. 13. Si assaggia la gastronomia basca famosa per il suoi pintxos, simili alle tapas ma più elaborati, oltre a ostriche, axoa di vitello, prosciutto di Bayonne e molto altro. Si mangia ai banchi in loco o nei numerosi bar e ristoranti intorno.

 

 

La Città dell’Oceano

 

 

Come nascono le onde? Da dove viene l’acqua dell’oceano? Atlantide è davvero esistita? L’oceano è in pericolo oggi? Attraverso animazioni interattive adatte a bambini e adolescenti si approfondiscono le conoscenze sull’oceano e si comprende l’importanza della tutela degli ecosistemi oceanici. La Cité de l’Ocean (1 Ave de la Plage, https://www.cityocean.com/) è un allestimento ludico che permette di fare diverse esperienze. Dall’immersione notturna nella riserva polinesiana di Fakarava popolata da 700 squali alla discesa nelle profondità del Golfo di Guascogna (o Biscaglia) a bordo di un batiscafo, dall’incontro (virtuale) con un calamaro gigante a quello con una tempesta oceanica. L’esperienza più apprezzata dai visitatori è il Virtual Surf, un gioco di simulazione che grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate permette di surfare anche a chi non si mette alla prova sull’Atlantico. Impressionante il filmato che mostra le esibizioni di surfisti estremi (Gauthier Garanx e Julien Molia) sulla più grande onda della Francia, la vertiginosa Belharra che misura tra i 10 e i 20 metri.

 

 

Spiagge spettacolari

 

 

A ciascuno la sua onda: a Biarritz ci sono spiagge adatte a surfisti di tutti i livelli. Raggiungibili in pochi minuti a piedi dalla Città dell’Oceano bellissime spiagge collegate tra loro da un sentiero pedonale lungo il litorale che offre magnifici scorci panoramici. La spiaggia della Cote des Basques, la più grande in zona, è stata più volte votata come la spiaggia più bella della Francia, adatta anche ai principianti del surf nella parte nord dove le onde sono più lente, agli esperti verso il centro dove le onde si intensificano e si allargano. La spiaggia di Marbella, esposta a mareggiate e forti correnti, è solo per surfisti esperti e ospita ogni anno eventi di surf. Anche la spiaggia di Miramar è frequentata esclusivamente da surfisti provetti per la presenza di un pericoloso fondale roccioso. Bellissima la spiaggia Milady per il surf a tutti i livelli ma anche per chi vuole godere dello spettacolo della natura e dei surfisti dalle terrazze dei suoi ristorantini.

 

 

Biarritz
Biarritz, plage Milady

 

 

Per informazioni e prenotazioni

Office de Tourisme de Biarritz

www.tourisme.biarritz.fr

 

 

Bordeaux, vino e non solo

 

 

 

A un’ora e mezza da Capbreton, Bordeaux merita una visita di almeno una giornata. La città ha un solenne aspetto sei-settecentesco e un ricco patrimonio storico-artistico. Da vedere la spettacolare Place de la Bourse, del XVIII secolo che si apre sul cosiddetto Miroir d’Eau, un gigantesco specchio d’acqua dove sguazzano i bambini nelle giornate più calde. E ancora, Porta Cailhau, antica porta della città della fine del Quattrocento, la duecentesca fortificata Porte Royale e place de la Comédie con il Grand Theatre della fine del Settecento. La Cattedrale Saint-André de Bordeaux dalla semplice facciata romanica e la parte absidale gotica, ha un grandioso interno. Dalla pedonale Rue Sainte-Catherine, al centro della città vecchia, al Pont de Pierre del XIX sec, pedonale a sua volta con bel panorama della città.

 

 

 

Bordeaux
Bordeaux, Miroir d’Eau

 

 

Bordeaux
Bordeaux, la città vecchia

 

 

 

La Cité du Vin

 

 

 

Situata in una delle più note regioni vitivinicole del mondo, Bordeaux ha una cittadella dedicata al vino: la Cité du Vin (https://www.laciteduvin.com/fr). Nata per valorizzare la dimensione culturale del vino raccontando come abbia ispirato i popoli e plasmato la loro vita e il loro territorio per millenni, è frequentata ogni anno da oltre 400 mila visitatori. Ci si immerge nel mondo della vigna e dei vini dall’antichità ai giorni nostri attraverso le regioni vitivinicole del mondo con la loro ricchezza e diversità e le specificità dei loro terroir. Molte le tematiche trattate, anche grazie a interviste a esperti, dal trasporto del vino attraverso le epoche agli abbinamenti vino-cibo, le ultime innovazioni e tendenze del mondo del vino, la narrazione attraverso film celebri. Eventi culturali, cantina, spazi di ristorazione e un belvedere con vista sulla città. Il cuore della visita è il percorso permanente al secondo piano (utile l’audioguida in italiano), che propone un viaggio interattivo e immersivo nel tempo e nello spazio alla scoperta del vino nella sua dimensione culturale, patrimoniale e universale. Distribuite su 3000 metri quadrati, esperienze multisensoriali, e possibilità di partecipare (su prenotazione) a molti e diversificati laboratori di degustazione.

 

 

 

Per informazioni

Office de Tourisme de Bordeaux

https://www.bordeaux-tourisme.com/

 

 

 

Bordeaux
Bordeaux, mural

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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